Teatro Comunale di Bologna e Largo Respighi
Why is it significant?
Alzate lo sguardo verso la solenne facciata in pietra e laterizio del Teatro Comunale di Bologna, affacciata sullo slargo dedicato al compositore Ottorino Respighi.
Key Facts
| Place | Teatro Comunale di Bologna e Largo Respighi |
|---|---|
| Address | Largo Respighi 1, 40126 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49680, 11.34950 |
| Part of Walk | La Città Dotta: Via Zamboni, l'Università e l'Eredità Scientifica di Bologna |
| Generated | Generated |
Alzate lo sguardo verso la solenne facciata in pietra e laterizio del Teatro Comunale di Bologna, affacciata sullo slargo dedicato al compositore Ottorino Respighi. Progettato dal grandioso architetto e scenografo teatrale Antonio Galli da Bibiena e inaugurato solennemente il 14 maggio 1763 con la prima assoluta dell'opera Il trionfo di Clelia musicata da Christoph Willibald Gluck su libretto di Pietro Metastasio, questo teatro rappresenta il primo edificio d'opera pubblico in muratura costruito a spese del governo municipale in Italia. Bibiena concepì una straordinaria sala a forma di campana con quattro ordini di palchi decorati a stucco, progettata per offrire un'acustica perfetta e una visibilità impeccabile da ogni settore. L'edificio sorse sui resti del maestoso palazzo rinascimentale dei Bentivoglio, distrutto dalla furia popolare nel 1507 dopo la cacciata della potente signoria cittadina. La sala teatrale settecentesca, con le sue decorazioni a stucco e i velluti cremisi, fu testimone di memorabili serate musicali che segnarono profondamente la sensibilità romantica felsinea.
Il Teatro Comunale divenne nel corso dell'Ottocento il tempio italiano del genio musicale di Richard Wagner: qui andarono in scena, con clamoroso successo e tra accese dispute intellettuali, le prime assolute per l'Italia del Lohengrin nel 1871, del Tannhäuser nel 1872 e del Parsifal nel 1914, consolidando la reputazione d'avanguardia culturale di Bologna in Europa. Il pubblico bolognese accolse la musica wagneriana con un entusiasmo senza precedenti in terra italiana.
Il giovane Wolfgang Amadeus Mozart frequentò assiduamente questo ambiente teatrale nell'estate del 1770, quando risiedette a Bologna per superare il severo esame di composizione dell'Accademia Filarmonica sotto la rigida guida di Padre Giovanni Battista Martini.
Notate il basamento bugnato dell'edificio: poggia sulle antiche cantine della distrutta domus dei Bentivoglio, simbolo delle violente contese civili della Bologna rinascimentale.
Proseguite verso nord-est lungo Via Zamboni per raggiungere il maestoso complesso di Palazzo Poggi.