Piazza San Giovanni in Monte e Convento
Why is it significant?
Salite la dolce rampa in ciottoli che conduce alla terrazza sopraelevata di Piazza San Giovanni in Monte, uno dei luoghi più magici, appartati e panoramici del centro storico di Bologna.
Key Facts
| Place | Piazza San Giovanni in Monte e Convento |
|---|---|
| Address | Piazza San Giovanni in Monte 1, 40124 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49060, 11.34780 |
| Part of Walk | Il Complesso delle Sette Chiese di Santo Stefano: La Gerusalemme di Bologna |
| Generated | Generated |
Salite la dolce rampa in ciottoli che conduce alla terrazza sopraelevata di Piazza San Giovanni in Monte, uno dei luoghi più magici, appartati e panoramici del centro storico di Bologna. La chiesa sorge su un'altura artificiale creata intenzionalmente nel quinto secolo per volere del vescovo san Petronio, che desiderava riprodurre nella topografia urbana di Bologna i luoghi santi della passione di Cristo a Gerusalemme, identificando questa collinetta con il sacro Monte degli Ulivi. La maestosa facciata gotica del Quattrocento, dominata da un grande rosone circolare in cotto traforato e da una solenne aquila bronzea scolpita nel 1474 da Nicolò dell'Arca sopra il portale d'onore, domina il raccolto piazzale circondato da facciate patrizie e alberi d'acacia. Il grandioso spazio conventuale testimonia la potenza raggiunta nel Quattrocento dai canonici regolari lateranensi, che fecero di questo colle un prestigioso centro di studi teologici, filosofici e musicali.
Entrate nella grandiosa navata gotica per contemplare il maestoso coro ligneo intagliato nel 1523 da Paolo Sacca e la cappella che ospitò originariamente la celeberrima Estasi di santa Cecilia dipinta da Raffaello Sanzio nel 1514, un'opera rivoluzionaria che incantò i giovani pittori bolognesi prima di essere trasferita durante le requisizioni napoleoniche e oggi custodita nella Pinacoteca Nazionale. La pala di Raffaello fu ammirata con devozione e sgomento da Annibale Carracci e Guido Reni, che vi riconobbero una perfezione classica destinata a cambiare per sempre il corso della pittura italiana.
L'imponente convento rinascimentale annesso alla chiesa, arricchito da due grandiosi chiostri colonnati, fu convertito all'inizio dell'Ottocento in carcere giudiziario cittadino, ospitando tra le sue celle patrioti risorgimentali e prigionieri politici antifascisti prima del restauro che lo ha reso sede universitaria di Storia e Filosofia.
Affacciatevi dal parapetto della piazza: la visuale verso il basso sui tetti in coppi e sulle corti interne regala un senso di pace assoluta sospesa nel tempo.
Scendete la gradinata verso nord-est per varcare l'ingresso magico e triangolare di Piazza Santo Stefano.