Chiesa di San Giorgio in Poggiale e Biblioteca d'Arte
Why is it significant?
Fermatevi davanti alla solenne facciata secentesca della Chiesa di San Giorgio in Poggiale in Via Nazario Sauro, uno degli esempi più riusciti e affascinanti di rigenerazione culturale e architettonica del patrimonio artistico di Bologna.
Key Facts
| Place | Chiesa di San Giorgio in Poggiale e Biblioteca d'Arte |
|---|---|
| Address | Via Nazario Sauro 20, 40121 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49750, 11.34020 |
| Part of Walk | Le Acque Segrete di Bologna: Canali Nascosti, Mulini e il Porto Navile |
| Generated | Generated |
Fermatevi davanti alla solenne facciata secentesca della Chiesa di San Giorgio in Poggiale in Via Nazario Sauro, uno degli esempi più riusciti e affascinanti di rigenerazione culturale e architettonica del patrimonio artistico di Bologna. Edificata tra il 1589 e il 1612 su disegno dell'architetto Tommaso Martelli su un antico insediamento altomedievale sorto su un rialzo del terreno o poggio lungo le rive del Canale di Reno, la chiesa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale nel 1943 che ne sventrarono la cupola. Negli anni novanta del Novecento la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha affidato all'architetto Michele De Lucchi il radicale restauro dell'edificio, trasformandolo nella prestigiosa Biblioteca d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, custode di oltre centomila volumi rari, manoscritti e collezioni grafiche d'eccezione. Gli scaffali metallici di design moderno accolgono manoscritti pergamenacei, piante topografiche storiche e migliaia di volumi d'arte donati da illustri collezionisti ed eruditi bolognesi.
Varcate la soglia per ammirare il grandioso dialogo tra l'architettura barocca delle navate e i monumentali interventi d'arte contemporanea site-specific: spiccano le gigantesche sculture a torre in ceramica smaltata blu e oro realizzate da Luigi Ontani e i cicli pittorici di Claudio Parmiggiani, le cui ombre di fumo e fuliggine sulle pareti della cappella laterale creano una meditazione potente sull'impermanenza dell'arte e della memoria. L'intervento di Michele De Lucchi ha saputo rispettare l'integrità delle volte secentesche, integrando elementi contemporanei che valorizzano la luminosità naturale delle navate.
Il nome Poggiale ricorda la caratteristica topografica originaria: un terrapieno sopraelevato rispetto alla pianura circostante che metteva al riparo gli abitanti e le merci del vicino porto canale dalle frequenti piene torrentizie dell'Aposa e del Reno.
Notate il silenzio ovattato tra gli scaffali metallici di design contemporaneo: la luce naturale piove dall'alto accarezzando i capitelli barocchi superstiti in un connubio perfetto di epoche diverse.
Proseguite verso nord-ovest lungo Via del Porto per raggiungere il parco fluviale del Canale Cavaticcio.