Porta San Donato e Varco Accademico
Why is it significant?
Fermatevi al cospetto di Porta San Donato, l'antico baluardo difensivo della terza cerchia muraria eretto nel tredicesimo secolo a guardia della via orientale diretta verso la Romagna e le fertili terre pianeggianti di Budrio e Medicina.
Key Facts
| Place | Porta San Donato e Varco Accademico |
|---|---|
| Address | Piazza di Porta San Donato 1, 40126 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49880, 11.35700 |
| Part of Walk | La Città Dotta: Via Zamboni, l'Università e l'Eredità Scientifica di Bologna |
| Generated | Generated |
Fermatevi al cospetto di Porta San Donato, l'antico baluardo difensivo della terza cerchia muraria eretto nel tredicesimo secolo a guardia della via orientale diretta verso la Romagna e le fertili terre pianeggianti di Budrio e Medicina. Costruita in robusto laterizio rosso e dotata in origine di ponte levatoio sul fossato cittadino, la porta subì importanti fortificazioni nel 1354 sotto la signoria dei Visconti e fu affiancata nel Quattrocento da una rocca difensiva poi demolita durante le sollevazioni popolari. Attorno a questa piazza monumentale si è sviluppato a partire dai primi decenni del Novecento il moderno quartiere degli istituti scientifici dell'Università di Bologna, ospitando i dipartimenti di matematica, chimica, fisica e geologia. Il contrasto visivo tra i conci medievali in cotto e gli edifici universitari novecenteschi esprime perfettamente la continuità storica tra il passato difensivo comunale e la vocazione scientifica contemporanea di Bologna. Le sentinelle civiche mantenevano un presidio ininterrotto su questo varco orientale, controllando il transito di messaggeri a cavallo e carovane di mercanti dirette verso i porti adriatici.
Notate la lapide marmorea e i resti delle guide di scorrimento del ponte levatoio: per questo varco transitarono per secoli carri carichi di ortaggi freschi, sete pregiate prodotte nei mulini idraulici bolognesi e carovane di studenti universitari tedeschi e fiamminghi giunti a Bologna per frequentare la facoltà di diritto. La porta costituiva il punto di controllo sanitario e doganale più trafficato del quadrante nord-orientale.
Durante la peste del 1630, le autorità civiche istituirono a Porta San Donato un rigido lazzaretto di quarantena: nessun viandante poteva entrare in città senza presentare una valida patente di sanità rilasciata dai magistrati dei territori confinanti.
Osservate la nicchia interna dell'arco: custodiva un'immagine devota della Vergine a cui i viandanti affidavano le proprie preghiere prima di affrontare le insidie delle campagne notturne.
Imboccate Via Zamboni verso sud-ovest fino al civico 63 per visitare il Museo Geologico Giovanni Capellini.