Orto Botanico ed Erbario dell'Università
Why is it significant?
Varcate i cancelli di Via Irnerio per immergervi nella quiete verdeggiante dell'Orto Botanico dell'Università di Bologna, uno dei giardini scientifici più antichi del mondo, fondato nel 1568 per volere del grande scienziato rinascimentale Ulisse Aldrovandi.
Key Facts
| Place | Orto Botanico ed Erbario dell'Università |
|---|---|
| Address | Via Irnerio 42, 40126 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.50000, 11.35400 |
| Part of Walk | La Città Dotta: Via Zamboni, l'Università e l'Eredità Scientifica di Bologna |
| Generated | Generated |
Varcate i cancelli di Via Irnerio per immergervi nella quiete verdeggiante dell'Orto Botanico dell'Università di Bologna, uno dei giardini scientifici più antichi del mondo, fondato nel 1568 per volere del grande scienziato rinascimentale Ulisse Aldrovandi. Originariamente allestito all'interno del cortile di Palazzo d'Accursio come giardino dei semplici destinato alla coltivazione di erbe medicinali per gli studenti di medicina, l'orto fu trasferito nell'attuale sede di circa due ettari nel 1803 su impulso del governo napoleonico. Passeggiando lungo i vialetti ghiaiosi ombreggiati da platani secolari, ginkgo biloba maestosi e sequoie imponenti, si respira l'eredità pionieristica della farmacologia sperimentale bolognese. Il giardino ospita oggi oltre cinquemila esemplari vegetali appartenenti a collezioni tematiche di piante officinali, specie carnivore, piante succulente e flora spontanea dei boschi appenninici emiliani. Il canto degli uccelli accompagna i ricercatori botanici tra serre vetrate e aiuole storiche. Il profumo intenso delle erbe aromatiche medicinali si diffonde tra i sentieri ombrosi, dove storici docenti di medicina insegnavano agli allievi a catalogare con rigore scientifico ogni singola foglia, radice e corteccia d interesse terapeutico, arricchendo un patrimonio botanico unico che attira ancora oggi ricercatori e appassionati da ogni continente.
Ammirate le eleganti serre ottocentesche riscaldate: al loro interno crescono gigantesche felci arboree tropicali, ninfee esotiche e una preziosa collezione di orchidee selvatiche, testimoniando l'incessante attività di scambio accademico tra l'Alma Mater e gli orti botanici delle Americhe e dell'Asia. L'erbario storico custodisce oltre centotrentamila campioni essiccati risalenti fino al sedicesimo secolo.
Ulisse Aldrovandi concepì il giardino come un laboratorio vivente: gli studenti dovevano osservare direttamente il ciclo vegetativo delle erbe per distinguere senza errori le piante terapeutiche dalle specie velenose e mortali.
Soffermatevi accanto all'antico pozzo centrale: le sue acque sorgive alimentano ininterrottamente le vasche idrofile fin dai primi anni dell'Ottocento.
Uscite su Via Irnerio e procedete a est verso Piazza di Porta San Donato.