Oratorio di Santa Cecilia e San Giacomo Maggiore

Why is it significant?

Concludete il vostro itinerario accademico e culturale entrando nel meraviglioso Oratorio di Santa Cecilia, affacciato sotto il portico di San Giacomo Maggiore al civico 15 di Via Zamboni.

Key Facts

PlaceOratorio di Santa Cecilia e San Giacomo Maggiore
AddressVia Zamboni 15, 40126 Bologna, Italy
Geo Coordinates44.49540, 11.34850
Part of WalkLa Città Dotta: Via Zamboni, l'Università e l'Eredità Scientifica di Bologna
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Concludete il vostro itinerario accademico e culturale entrando nel meraviglioso Oratorio di Santa Cecilia, affacciato sotto il portico di San Giacomo Maggiore al civico 15 di Via Zamboni. Considerato all'unanimità la Cappella Sistina della pittura rinascimentale a Bologna, questo raffinato ambiente quattrocentesco fu fatto decorare tra il 1505 e il 1506 dal signore della città Giovanni II Bentivoglio per celebrare il martirio e la gloria di Santa Cecilia e del suo sposo San Valeriano. Le pareti dell'oratorio presentano uno spettacolare ciclo di dieci grandiosi affreschi incorniciati da pilastri a candelabra in stucco dorato, eseguiti coralmente dai massimi maestri della scuola pittorica ferrarese e bolognese del primo Cinquecento, tra cui spiccano Francesco Francia, Lorenzo Costa e il giovane Amico Aspertini. L'armonia dei colori pastello, la grazia dei volti devoti e il realismo dei paesaggi naturali donano a questo spazio una sacralità poetica senza eguali.

Esaminate il capolavoro del Francia raffigurante lo Sposalizio di Cecilia e Valeriano: i panneggi serici delle vesti, le prospettive nitide delle architetture classiche e la dolcezza espressiva dei ritratti nobiliari bentivoleschi riflettono l'influenza diretta della grazia peruginesca e del primo Raffaello, testimoniando la ricchezza culturale della corte felsinea alla vigilia del dominio pontificio diretto. La luce dorata illumina ogni particolare decorativo con magistrale nitidezza.

Il ciclo fu terminato a tempo di record nel 1506 proprio poche settimane prima che papa Giulio II entrasse trionfalmente a Bologna alla testa dell'esercito pontificio, costringendo i Bentivoglio alla fuga definitiva dalla città.

Notate il soffitto a botte intarsiato: il silenzio mistico dell'oratorio amplifica l'emozione estetica di trovarsi al cospetto di un autentico tesoro dell'umanità.

Qui si conclude il nostro viaggio lungo Via Zamboni e il quartiere universitario di Bologna, una terra di sapienza millenaria, libertà di pensiero e ricerca scientifica che continua a illuminare le coscienze del mondo intero.