Antico Mulino sul Canale di Via Oberdan
Why is it significant?
Affacciatevi dal parapetto in ferro battuto del ponte di Via Guglielmo Oberdan per godere di un'altra prospettiva straordinaria ed emozionante sul Canale delle Moline.
Key Facts
| Place | Antico Mulino sul Canale di Via Oberdan |
|---|---|
| Address | Via Guglielmo Oberdan 22, 40126 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49800, 11.34560 |
| Part of Walk | Le Acque Segrete di Bologna: Canali Nascosti, Mulini e il Porto Navile |
| Generated | Generated |
Affacciatevi dal parapetto in ferro battuto del ponte di Via Guglielmo Oberdan per godere di un'altra prospettiva straordinaria ed emozionante sul Canale delle Moline. Da questo punto il corso d'acqua compie un vivace salto di livello con una cascata scrosciante che crea schiuma bianca sulle rocce sottostanti, canalizzata da antiche paratoie e dighe in pietra modellate per massimizzare la caduta idrodinamica. Sul lato opposto del ponte si ergono le possenti mura di un antico mulino da farina medievale, con le caratteristiche finestre archivoltate e le aperture di scarico da cui l'acqua defluiva dopo aver fatto girare le gigantesche ruote idrauliche a pale immerse nei canali sotterranei. I mugnai regolavano il flusso delle acque con poderose paratoie in legno di quercia azionate da ingranaggi in ferro battuto, garantendo una velocità costante alle macine di pietra scura.
Osservate la stratificazione millenaria delle murature: blocchi di gesso selenitico d'epoca romana e altomedievale sono visibili alla base delle pile del ponte, a testimonianza di come i bolognesi abbiano saputo regimentare con ingegno supremo le acque torrentizie per trasformare una città lontana dai grandi fiumi navigabili in una metropoli manifatturiera ricchissima. La farina macinata in questo mulino veniva trasportata con barche a fondo piatto lungo il Canale Navile fino ai grandi magazzini portuali della città.
A metà dell'Ottocento lungo questo tratto di canale funzionavano ancora ventotto ruote idrauliche che macinavano ogni giorno centinaia di quintali di grano tenero e orzo, rifornendo continuamente di farina fresca i panifici civici e le botteghe dei pastai della città. Le pareti dell'edificio conservano ancora le tracce dell'umidità e dell'erosione idrodinamica provocata dai mulinelli d'acqua nel corso dei secoli.
Notate il riflesso mutevole degli intonaci color mattone sull'acqua increspata: la corrente trascina foglie d'edera e piccoli petali che scivolano rapidi verso la pianura settentrionale.
Pochi passi lungo Via delle Moline vi condurranno nella suggestiva Piazza San Martino davanti alla grandiosa Chiesa del Carmine.