Palazzo Fantuzzi e Mascheroni
Why is it significant?
Fermatevi davanti alla scenografica e possente facciata manierista di Palazzo Fantuzzi al civico ventitré di Via San Vitale, popolarmente conosciuto dai bolognesi come il Palazzo degli Elefanti per i singolari simboli araldici che ne decorano la struttura.
Key Facts
| Place | Palazzo Fantuzzi e Mascheroni |
|---|---|
| Address | Via San Vitale 23, 40125 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49480, 11.35100 |
| Part of Walk | Il Complesso delle Sette Chiese di Santo Stefano: La Gerusalemme di Bologna |
| Generated | Generated |
Fermatevi davanti alla scenografica e possente facciata manierista di Palazzo Fantuzzi al civico ventitré di Via San Vitale, popolarmente conosciuto dai bolognesi come il Palazzo degli Elefanti per i singolari simboli araldici che ne decorano la struttura. Costruito a partire dal 1517 per volere del senatore Francesco Fantuzzi su progetto dell'architetto e intagliatore Andrea da Formigine, il palazzo presenta un maestoso paramento in conci di arenaria dorata scandito da un severo ordine rustico e da cornicioni marcapiano finemente intagliati. Agli angoli superiori del portico monumentale spiccano due grandi sculture in pietra d'arenaria raffiguranti maestose teste di elefante che reggono torrette merlate sulla groppa, celebre stemma parlante della casata patrizia Fantuzzi che alludeva alla forza incrollabile e alla saggezza militare della famiglia. I conci dorati d'arenaria mostrano un paramento a bugne rustiche ispirato ai modelli della Roma classica, reinterpretato con la calda sensibilità dell'architettura civile bolognese del primo Cinquecento.
Varcate l'androne d'ingresso per ammirare il grandioso Scalone d'Onore barocco realizzato nel 1680 dall'architetto Paolo Canali: le ampie rampe elicoidali sono ornate da statue allegoriche e sfociano in una magnifica sala affrescata a quadrature prospettiche da Girolamo Curti detto il Dentone, uno dei padri della grande scuola bolognese di pittura illusionistica d'interni. Le sculture degli elefanti araldici ricordano l'antica dignità cavalleresca della famiglia, che vantava antenati crociati distintisi nelle guerre d'Oriente.
Il palazzo fu per secoli un vivace cenacolo diplomatico: nelle sue sale soggiornarono ambasciatori dell'Impero asburgico e legati papali, e nel Settecento vi fu allestito un rinomato teatro privato per rappresentazioni musicali d'opera buffa riservate all'aristocrazia cittadina. Il salone monumentale ospitò sontuosi banchetti in onore di cardinali e principi della casa d'Asburgo in visita ufficiale presso lo Studio bolognese.
Notate i dettagli della proboscide degli elefanti sui capitelli: gli scultori rinascimentali modellarono gli animali basandosi su incisioni e descrizioni di viaggiatori, creando forme piene di fascino esotico.
Pochi passi verso est lungo Via San Vitale vi porteranno sotto l'arco medievale del Torresotto di San Vitale.