Canale Cavaticcio e Giardino del Porto
Why is it significant?
Affacciatevi dal ponte pedonale in legno del Parco del Cavaticcio per contemplare il punto più spettacolare e carico di memorie idrauliche della Bologna fluviale.
Key Facts
| Place | Canale Cavaticcio e Giardino del Porto |
|---|---|
| Address | Via Don Giovanni Minzoni 14, 40121 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.50100, 11.33750 |
| Part of Walk | Le Acque Segrete di Bologna: Canali Nascosti, Mulini e il Porto Navile |
| Generated | Generated |
Affacciatevi dal ponte pedonale in legno del Parco del Cavaticcio per contemplare il punto più spettacolare e carico di memorie idrauliche della Bologna fluviale. In questa profonda gola artificiale, restituita alla città grazie a un magistrale progetto di riqualificazione paesaggistica, le acque del Canale di Reno precipitano con un poderoso salto di quindici metri nel letto del Canale Cavaticcio, creando una cascata spumeggiante che sprigiona un vapore fresco e fragoroso. Questo profondo dislivello idraulico non era un semplice capriccio naturale, ma il vero cuore propulsivo dell'antico Porto Navile di Bologna, inaugurato nel 1548 dall'architetto pontificio Jacopo Barozzi detto il Vignola per accogliere le imbarcazioni mercantili, le chiatte da carico e i battelli passeggeri che navigavano da e per Venezia. Le chiatte mercantili attraccavano alle banchine in pietra per caricare manufatti tessili, terraglie e grano, prima di intraprendere il viaggio fluviale verso Malalbergo, Ferrara e la laguna di Venezia.
Osservate le sponde terrazzate del parco, oggi trasformate in una platea verde all'aperto: d'estate questo spazio accoglie rassegne musicali, spettacoli teatrali e cinema sotto le stelle, dove il rumore scrosciante della cascata idraulica fa da suggestivo sottofondo naturale ai concerti e agli incontri culturali dei giovani della Manifattura delle Arti. Il porto disponeva di dogane, magazzini voltati per lo stoccaggio del sale e locande dove i barcaioli trovavano alloggio e ristoro dopo le lunghe giornate di navigazione.
Il porto di Bologna era così trafficato e vitale che nel Seicento e nel Settecento vi approdavano oltre tremila navi all'anno cariche di sale, spezie levantine, legname da costruzione e sete preziose, facendo di Bologna una delle dogane marittime e fluviali più redditizie dell'intero Stato Pontificio.
Sentite la brezza umida e fresca che risale dalla gola del canale: una vera benedizione refrigerante nelle afose serate estive della pianura emiliana.
Pochi metri verso nord lungo il parco vi condurranno all'ingresso monumentale del MAMbo, il Museo d'Arte Moderna di Bologna.