Palazzo Bolognini Amorini Salina
Why is it significant?
Sostate al centro della pavimentazione triangolare di Piazza Santo Stefano per contemplare la singolare e stupefacente facciata rinascimentale di Palazzo Bolognini Amorini Salina, eretta a partire dal 1517 per volere del senatore Andrea Bolognini su progetto attribuito ad Andrea da Formigine.
Key Facts
| Place | Palazzo Bolognini Amorini Salina |
|---|---|
| Address | Piazza Santo Stefano 18, 40125 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49280, 11.34700 |
| Part of Walk | Il Complesso delle Sette Chiese di Santo Stefano: La Gerusalemme di Bologna |
| Generated | Generated |
Sostate al centro della pavimentazione triangolare di Piazza Santo Stefano per contemplare la singolare e stupefacente facciata rinascimentale di Palazzo Bolognini Amorini Salina, eretta a partire dal 1517 per volere del senatore Andrea Bolognini su progetto attribuito ad Andrea da Formigine. La dimora patrizia si distingue nettamente da tutti gli altri palazzi senatori di Bologna per la straordinaria decorazione plastica del suo prospetto: incastonati tra le arcate del portico e le cornici delle finestre del piano nobile sporgono decine di teste umane e mostruose in terracotta modellate a tutto tondo, raffiguranti guerrieri antichi, filosofi con lunghe barbe, satiri grotteschi e nobildonne con acconciature rinascimentali che sembrano osservare con curiosità i passanti sottostanti. I mascheroni grotteschi e i volti virili scolpiti nella terracotta rappresentavano una sfida estetica e tecnica della bottega dei plasticatori emiliani, capaci di conferire al fango cotto la nobiltà del marmo classico.
Esaminate il portico inferiore sostenuto da snelle colonne in arenaria: tra ogni arco e nel fregio marcapiano sono state inserite ventisei teste scultoree plasmate con vivace realismo espressivo dagli scultori Alfonso Lombardi e Nicolò da Volterra, creando un catalogo visivo delle passioni e dei caratteri umani che anticipa il gusto manierista delle corti europee. La nobile casata dei Bolognini intendeva affermare visivamente il proprio primato nel senato cittadino attraverso un palazzo che non avesse eguali nell'intera penisola.
Il palazzo appartiene tuttora ai discendenti della nobile famiglia Amorini Salina, custodi di una galleria privata al piano nobile che ospita capolavori pittorici del Guercino, dei Carracci e di Guido Reni, visibili durante esclusive aperture culturali e visite accademiche. Le cronache del tempo riferiscono che la folla si radunava sulla piazza per commentare con arguzia le bizzarre espressioni delle teste scolpite.
Guardate la penultima testa a destra sopra l'arco: il volto beffardo con la lingua tra i denti fu collocato secondo la leggenda dallo scultore per sbeffeggiare un committente avaro che ritardava i pagamenti.
Proseguite verso nord-est imboccando Via Guerrazzi per raggiungere l'animata e caratteristica Piazza Aldrovandi.