Chiesa di San Procolo e Chiostro

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Fermatevi davanti alla sobria facciata a capanna in cotto della Chiesa di San Procolo, uno dei luoghi di culto più antichi e carichi di memorie monastiche della città, fondata nell'undicesimo secolo dai monaci benedettini dell'abbazia di Montecassino sui resti di una necropoli paleocristiana del…

Key Facts

PlaceChiesa di San Procolo e Chiostro
AddressVia Massimo d'Azeglio 52, 40123 Bologna, Italy
Geo Coordinates44.48920, 11.33950
Part of WalkL'Alma Mater, l'Archiginnasio e il Quartiere dei Dotti: La Sapienza di Bologna
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Fermatevi davanti alla sobria facciata a capanna in cotto della Chiesa di San Procolo, uno dei luoghi di culto più antichi e carichi di memorie monastiche della città, fondata nell'undicesimo secolo dai monaci benedettini dell'abbazia di Montecassino sui resti di una necropoli paleocristiana del quarto secolo. Dedicata al soldato romano martirizzato a Bologna durante le feroci persecuzioni dell'imperatore Diocleziano nel 304 dopo Cristo, la chiesa subì radicali trasformazioni architettoniche nel Trecento e all'inizio del Cinquecento sotto la direzione dell'architetto Antonio Morandi. Sotto i suoi portici laterali si respira un'atmosfera di profondo silenzio meditativo, lontana dai flussi turistici più battuti. L'atmosfera appartata di questa piazzetta monastica preserva intatto lo spirito di devozione e silenzio che caratterizzava i cenobi medievali dell'ordine benedettino.

Entrate all'interno per ammirare la purezza delle tre navate scandite da possenti pilastri in laterizio e volte a crociera gotiche: dietro l'altare maggiore si conservano preziose tele cinquecentesche di Bartolomeo Cesi e di Lippo di Dalmasio, oltre a un coro ligneo finemente intagliato del Quattrocento che testimonia il rigore contemplativo della comunità monastica olivetana che subentrò ai benedettini. Il coro ligneo quattrocentesco dell'abside è intagliato con motivi vegetali e figure di santi, a testimonianza della perizia artigianale dei maestri intagliatori emiliani al servizio dei monaci.

Nel chiostro adiacente e sotto il pavimento della chiesa riposano illustri maestri dello Studio bolognese, tra cui il celebre medico e anatomista Mondino de' Liuzzi, che nel 1316 pubblicò qui l'Anothomia, il primo trattato medico moderno basato interamente sulla dissezione sistematica di cadaveri umani. La vicinanza alla facoltà medica favorì per secoli il legame tra la chiesa e gli studiosi dello Studio, che consideravano san Procolo il celeste protettore delle loro fatiche accademiche.

Notate la lapide muraria incastonata nel portico esterno che ricorda lo studente Sixtus Medicus: una toccante epigrafe in latino celebra la devozione dei giovani studiosi per il loro venerato ateneo.

Proseguite verso ovest svoltando in Via Collegio di Spagna per ammirare il prestigioso Reale Collegio di Spagna.