Basilica di San Francesco e Archi Rampanti
Why is it significant?
Fermatevi sul sagrato di Piazza San Francesco per ammirare la monumentale facciata a capanna in cotto della Basilica di San Francesco, consacrata nel 1254 da papa Innocenzo Quarto come una delle prime e più splendide chiese dell'Ordine francescano in tutta Europa.
Key Facts
| Place | Basilica di San Francesco e Archi Rampanti |
|---|---|
| Address | Piazza San Francesco 7, 40122 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49490, 11.33500 |
| Part of Walk | L'Alma Mater, l'Archiginnasio e il Quartiere dei Dotti: La Sapienza di Bologna |
| Generated | Generated |
Fermatevi sul sagrato di Piazza San Francesco per ammirare la monumentale facciata a capanna in cotto della Basilica di San Francesco, consacrata nel 1254 da papa Innocenzo Quarto come una delle prime e più splendide chiese dell'Ordine francescano in tutta Europa. Costruita tra il 1236 e il 1263 su progetto di frate Marco da Brescia, la basilica rappresenta un momento di rottura epocale nella storia dell'architettura italiana, introducendo per la prima volta nella penisola i canoni del gotico francese d'oltralpe, testimoniati in modo spettacolare all'esterno della zona absidale dove un'ardita corona di archi rampanti aerei e contrafforti in laterizio cinge le cappelle radiali. I maestosi mattoni rossi della facciata risplendono sotto la luce del mattino, mentre l'ampio sagrato accoglie fedeli e visitatori in un'atmosfera di solenne francescano raccoglimento.
Entrate all'interno per ammirare l'eccezionale pala marmorea dell'altare maggiore scolpita tra il 1388 e il 1392 dai fratelli veneziani Jacobello e Pierpaolo dalle Masegne: una vertiginosa ancona gotica in marmo bianco e rosso intagliata con decine di guglie traforate, apostoli e santi che culmina nella solenne Incoronazione della Vergine, considerata uno dei massimi capolavori della scultura gotica veneto-emiliana. L'interno a tre navate, scandito da pilastri cruciformi che sostengono arditissime volte ogivali esapartite, stupisce per l'armonia delle proporzioni spaziali e la luminosità delle grandi finestre monofore absidali.
La basilica fu gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale nel luglio del 1943, che fecero crollare parte delle volte trecentesche; il meticoloso restauro filologico postbellico ha restituito la chiesa alla sua purezza strutturale medievale originale. L'ancona marmorea dell'altare maggiore è un capolavoro insuperato del gotico fiorito veneziano, con rilievi che sembrano trine scolpite nella pietra.
Nel silenzio delle cappelle radiali sono sepolti i celebri glossatori Accursio e suo figlio Francesco, che con la loro monumentale Magna Glossa compilarono l'interpretazione definitiva del diritto romano.
Uscite dalla basilica e imboccate verso ovest la ribelle e vivace Via del Pratello.