Piazza San Domenico e Tombe dei Glossatori

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Entrate nella suggestiva solitudine di Piazza San Domenico, uno degli spazi medievali più intatti, austeri ed emozionanti d'Italia, pavimentata interamente con ciottoli rotondi di fiume disposti a spina di pesce secondo l'uso duecentesco.

Key Facts

PlacePiazza San Domenico e Tombe dei Glossatori
AddressPiazza San Domenico 13, 40124 Bologna, Italy
Geo Coordinates44.48950, 11.34420
Part of WalkL'Alma Mater, l'Archiginnasio e il Quartiere dei Dotti: La Sapienza di Bologna
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Entrate nella suggestiva solitudine di Piazza San Domenico, uno degli spazi medievali più intatti, austeri ed emozionanti d'Italia, pavimentata interamente con ciottoli rotondi di fiume disposti a spina di pesce secondo l'uso duecentesco. Davanti alla severa facciata romanica in mattoni della basilica domenicana si ergono due monumentali sepolture aeree su colonne dette Tombe dei Glossatori: l'arca di Rolandino de' Romanzi, giurista del Duecento, e la grandiosa arca di Egidio Foscherari, completata nel 1289 sotto un baldacchino in pietra selenitica coronato da cuspide piramidale. Queste tombe monumentali a cielo aperto celebravano i celebri professori di diritto dell'Università che con le loro chiose al Corpus Iuris Civilis di Giustiniano richiamarono a Bologna studenti da ogni angolo della cristianità. L'austera facciata in mattoni a vista si erge senza fronzoli marmorei, incarnando l'ideale evangelico di povertà e rigore dottrinale predicato da san Domenico di Guzmán.

Entrate all'interno della basilica per ammirare l'Arca di San Domenico, uno dei massimi monumenti della scultura italiana: iniziata nel 1267 da Nicola Pisano con preziosi bassorilievi marmorei, fu arricchita nel 1469 dalla splendida cimasa di Niccolò dell'Arca e completata nel 1494 da tre sculture giovanili di Michelangelo Buonarroti—l'Angelo reggicandela, san Petronio con il modellino della città e san Procolo—scolpite dal genio toscano appena ventenne durante il suo soggiorno bolognese. L'Angelo reggicandela scolpito dal giovane Michelangelo rivela già la potenza espressiva e il vigore plastico che qualche anno dopo avrebbero stupito il mondo nel David e nella Pietà vaticana.

Nella cappella musicale della basilica studiò e suonò nel 1770 il giovane Wolfgang Amadeus Mozart durante la preparazione per l'esame di compositore all'Accademia Filarmonica, esercitandosi sull'organo secentesco conservato nel transetto destro.

Guardate la colonna marmorea coronata dalla statua bronzea di san Domenico al centro della piazza: fu eretta nel 1627 come voto civico dopo che la peste aveva risparmiato il convento.

Imboccate verso ovest la silenziosa Via San Domenico per raggiungere la storica Chiesa di San Procolo.