Via del Pratello e Locande Ribelli

Why is it significant?

Inoltratevi sotto i bassi portici popolari di Via del Pratello, la strada simbolo dell'anima ribelle, libertaria, comunitaria e anticonformista di Bologna.

Key Facts

PlaceVia del Pratello e Locande Ribelli
AddressVia del Pratello 30, 40122 Bologna, Italy
Geo Coordinates44.49550, 11.33280
Part of WalkL'Alma Mater, l'Archiginnasio e il Quartiere dei Dotti: La Sapienza di Bologna
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Inoltratevi sotto i bassi portici popolari di Via del Pratello, la strada simbolo dell'anima ribelle, libertaria, comunitaria e anticonformista di Bologna. Sorta nel Basso Medioevo come borgo suburbano extramurario noto con il nome di Pratello per via dei prati e degli orti che circondavano il convento francescano, questa stretta arteria di seicento metri divenne nei secoli il rifugio privilegiato di artigiani emarginati, osti scanzonati, operai e studenti fuori sede. Negli anni settanta del Novecento il Pratello fu la culla dei movimenti creativi giovanili e della storica Radio Alice, la prima radio libera d'Italia che nel 1976 trasmetteva musica rock, poesie surrealiste e cronache delle lotte civili da una soffitta di questa via. Le botteghe artigiane e i piccoli caffè letterari che popolano la via mantengono viva una tradizione di accoglienza e calore umano che conquista chiunque si avventuri sotto questi portici popolari.

Osservate i colori vivaci delle saracinesche e i murales dipinti sulle facciate delle vecchie case a ballatoio: la via è punteggiata da osterie storiche, birrifici artigianali e circoli arci dove a ogni ora del giorno si servono calici di vino rosso sangiovese, crescentine calde con squacquerone e polpette al sugo in un clima di contagiosa convivialità. I muri parlano attraverso poesie dialettali, citazioni libertarie e ritratti di figure storiche della resistenza, trasformando la passeggiata in una galleria d'arte pubblica e militante.

Ogni anno il venticinque aprile la strada si trasforma nel Pratello R'esiste, una grandiosa festa popolare autogestita di memoria antifascista che attira decine di migliaia di persone con canti partigiani, letture di memorie storiche e pranzi di strada condivisi sui marciapiedi.

Toccate le colonne in mattone grezzo delle case d'angolo: molte strutture recano ancora le tracce dei ganci di ferro dove i carrettieri legavano gli asini prima di entrare nelle locande.

Camminate verso est lungo Via San Felice fino a raggiungere la monumentale struttura del Mercato delle Erbe.