Porta Saragozza e Portico di San Luca

Why is it significant?

Fermatevi al centro di Piazza di Porta Saragozza davanti alla scenografica sagoma fortificata di una delle porte più amate e cariche di devozione popolare di Bologna.

Key Facts

PlacePorta Saragozza e Portico di San Luca
AddressPiazza di Porta Saragozza 1, 40123 Bologna, Italy
Geo Coordinates44.49180, 11.32800
Part of WalkL'Alma Mater, l'Archiginnasio e il Quartiere dei Dotti: La Sapienza di Bologna
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Fermatevi al centro di Piazza di Porta Saragozza davanti alla scenografica sagoma fortificata di una delle porte più amate e cariche di devozione popolare di Bologna. Ricostruita nel 1859 dall'architetto Enrico Brunetti Rodati con torri cilindriche merlate, beccatelli e un elegante cassero centrale neomedievale che le conferisce l'aspetto di un fiabesco castello fortificato, la porta era conosciuta fin dal Medioevo come Porta Sacra. Da questo fornice passava infatti ogni anno la solenne processione che scendeva dal Colle della Guardia portando in città l'icona bizantina della Madonna di San Luca, dipinta secondo la venerata tradizione cristiana dal santo evangelista Luca per proteggere Bologna da carestie e alluvioni. La caratteristica merlatura ghibellina a coda di rondine e il possente torrione centrale conferiscono alla porta l'aspetto solenne di un avamposto militare a guardia della via pedecollinare.

Volgete lo sguardo verso ovest dove si snoda l'inizio del leggendario Portico di San Luca: costruito tra il 1674 e il 1793 con seicentosessantasei arcate continue su quasi quattro chilometri di lunghezza, è il portico coperto più lungo del pianeta Terra, concepito per consentire ai pellegrini di salire al santuario mariano in cima alla collina completamente riparati dalla pioggia e dal fango. L'incredibile nastro ininterrotto del portico di San Luca costituisce un'opera d'ingegneria popolare senza pari, finanziata grazie alle offerte spontanee di nobili, corporazioni artigiane e semplici popolani devoti.

Il numero esatto di seicentosessantasei archi suscitò nei secoli curiose interpretazioni esoteriche: per la tradizione popolare il portico rappresenta il serpente biblico schiacciato e dominato dalla Vergine posta sulla sommità del colle, simboleggiando la vittoria eterna della fede sul male. La porta rappresentò per generazioni il punto d'incontro tra la vita operosa della città murata e il paesaggio rurale dei poderi collinari circostanti.

Notate il passaggio coperto che sovrasta la porta: collegava la ronda delle mura con il primo arco monumentale detto Arco del Meloncello.

Svoltate verso nord-est imboccando Via Sant'Isaia fino a raggiungere la vasta Piazza Malpighi.