Palazzo Albergati e Galleria Rinascimentale
Why is it significant?
Sostate davanti all'imponente e allungata facciata in cotto scuro di Palazzo Albergati al civico ventotto di Via Saragozza, una delle massime espressioni dell'architettura nobiliare tardo-rinascimentale a Bologna.
Key Facts
| Place | Palazzo Albergati e Galleria Rinascimentale |
|---|---|
| Address | Via Saragozza 28, 40123 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49150, 11.33350 |
| Part of Walk | L'Alma Mater, l'Archiginnasio e il Quartiere dei Dotti: La Sapienza di Bologna |
| Generated | Generated |
Sostate davanti all'imponente e allungata facciata in cotto scuro di Palazzo Albergati al civico ventotto di Via Saragozza, una delle massime espressioni dell'architettura nobiliare tardo-rinascimentale a Bologna. Iniziato nel 1519 per volere di Girolamo Albergati e ingrandito nei decenni successivi con il contributo di maestri come Baldassarre Peruzzi e Domenico Tibaldi, questo grandioso palazzo signorile si distingue per la severità della sua cortina muraria scandita da eleganti finestre a bugnato e cornicioni classici, che cela al suo interno un vero e proprio scrigno di fasto barocco. Il palazzo fu per secoli il centro della vita mondana, diplomatica e culturale dell'aristocrazia felsinea, ospitando re, principi e illustri viaggiatori del Grand Tour europeo. Le grandi finestre del piano nobile inquadrano prospettive monumentali lungo la via Saragozza, testimoniando la potenza economica e il rango senatoriale raggiunto dalla nobile casata.
Il cuore sfolgorante dell'edificio è il grandioso Salone delle Feste al piano nobile: alto ben diciassette metri e coperto da una spettacolare volta a botte decorata da quadrature e trompe-l'œil prospettici, è interamente affrescato con temi mitologici ed epici realizzati da Francesco Bartoli e Giuseppe Valliani, considerati tra i vertici della pittura decorativa barocca emiliana. Le sale interne sono decorate con soffitti lignei a cassettoni dorati, camini monumentali in marmo di Verona e preziose tappezzerie di seta che evocano il fasto delle corti italiane rinascimentali.
Nel 1760 il commediografo veneziano Carlo Goldoni soggiornò a lungo nel palazzo come ospite d'onore della famiglia Albergati, componendo e facendo recitare nel teatro privato della villa alcune delle sue più brillanti commedie teatrali davanti all'élite aristocratica bolognese. Nel corso dei secoli il palazzo fu teatro di incontri diplomatici e feste memorabili che attirarono sovrani, cardinali e artisti da tutta la penisola.
Guardate la profondità del portone carraio: un tempo consentiva il passaggio simultaneo di due carrozze dorate a quattro cavalli verso le scuderie interne.
Proseguite verso l'estremità occidentale di Via Saragozza per raggiungere la storica Porta Saragozza.