Giardini Margherita e Palazzina Liberty

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Addentratevi nell'incantevole scenografia paesaggistica dei Giardini Margherita, il parco pubblico storico più vasto, prestigioso e frequentato di Bologna, inaugurato con grande festa popolare nel 1879 e intitolato con entusiasmo alla regina Margherita di Savoia, consorte del re Umberto Primo.

Key Facts

PlaceGiardini Margherita e Palazzina Liberty
AddressViale Giovanni Gozzadini s/n, 40136 Bologna, Italy
Geo Coordinates44.48450, 11.35500
Part of WalkPiazza Maggiore, San Petronio e le Due Torri: Il Cuore Medievale di Bologna
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Addentratevi nell'incantevole scenografia paesaggistica dei Giardini Margherita, il parco pubblico storico più vasto, prestigioso e frequentato di Bologna, inaugurato con grande festa popolare nel 1879 e intitolato con entusiasmo alla regina Margherita di Savoia, consorte del re Umberto Primo. Progettato dal conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy sul modello dei grandi parchi romantici all'inglese, questo splendido polmone verde di ventisei ettari si estende ai piedi delle prime propaggini collinari, alternando prati sinuosi, boschetti di tigli e cedri del Libano secolari, e romantici vialetti sinuosi in ghiaia dove i bolognesi amano correre, passeggiare e leggere all'ombra nelle domeniche di primavera. I viali sinuosi del parco furono tracciati seguendo i dislivelli naturali del terreno collinare, offrendo prospettive visive sempre cangianti tra radure soleggiate, boschetti romantici di pini marittimi e ombrosi tunnel vegetali.

Osservate la graziosa Palazzina Liberty affacciata sul viale principale: costruita alla fine dell'Ottocento come caffè-concerto e casino delle delizie per la borghesia cittadina, presenta raffinate decorazioni floreali in ferro battuto e ampie vetrate colorate che richiamano l'atmosfera cosmopolita della Belle Époque emiliana. Nei primi decenni del Novecento il parco ospitò gare ippiche, spettacoli teatrali all'aperto e un celebre velodromo in pista battuta dove i pionieri del ciclismo emiliano si sfidavano davanti a folle entusiaste.

Durante gli scavi per la realizzazione del parco nel 1876, l'archeologo Antonio Zannoni scoprì casualmente una vasta necropoli etrusca contenente oltre duecento tombe arcaiche con vasi figurati, fibule d'oro e il celebre vaso situla della Certosa, dimostrando che Bologna fu la capitale etrusca Felsina sin dal sesto secolo avanti Cristo. La vegetazione arborea comprende maestosi esemplari di platani, lecci e querce secolari che offrono un microclima fresco e piacevole anche nelle giornate più calde.

Respirate la frescura umida che scende dalle chiome degli ippocastani secolari: il cinguettio dei passeri e il fruscio del vento regalano una quiete rigenerante a pochi minuti dal centro storico.

Proseguite verso il cuore del parco per raggiungere la riva alberata del suggestivo laghetto artificiale.