Due Torri Asinelli e Garisenda
Why is it significant?
Alzate lo sguardo verso l'incredibile vertigine architettonica di Piazza di Porta Ravegnana, dove le Due Torri—la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda—sfidano la gravità da oltre novecento anni come icone indiscusse del profilo medievale di Bologna.
Key Facts
| Place | Due Torri Asinelli e Garisenda |
|---|---|
| Address | Piazza di Porta Ravegnana, 40126 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49430, 11.34680 |
| Part of Walk | Piazza Maggiore, San Petronio e le Due Torri: Il Cuore Medievale di Bologna |
| Generated | Generated |
Alzate lo sguardo verso l'incredibile vertigine architettonica di Piazza di Porta Ravegnana, dove le Due Torri—la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda—sfidano la gravità da oltre novecento anni come icone indiscusse del profilo medievale di Bologna. Innalzate tra il 1109 e il 1119 dalle famiglie aristocratiche ghibelline che rivaleggiavano in prestigio militare e ricchezza terriera, queste torri difensive in laterizio facevano parte di una foresta urbana di oltre cento torri che valsero a Bologna l'appellativo di città turrita. La Torre degli Asinelli, con i suoi novantasette metri e venti centimetri d'altezza e una pendenza di oltre due metri verso ovest, è la più alta torre pendente medievale ancora visitabile in Europa, accessibile tramite una vertiginosa scala interna in legno di quattrocentonovantotto gradini. I basamenti in blocchi squadrati di gesso selenitico testimoniano la perizia tecnica dei maestri muratori medievali, capaci di innalzare colossi in cotto destinati a sfidare i fulmini e i terremoti dei secoli.
Osservate la compagna gemella, la Torre Garisenda: alta originariamente sessanta metri, fu mozzata nel 1351 dal podestà Giovanni Visconti a causa di un cedimento del terreno ghiaioso sotterraneo che ne inclinò la cima di oltre tre metri e venti, un dislivello visivo talmente impressionante che Dante Alighieri la immortalò nella Divina Commedia paragonandola al gigante Anteo piegato dal vento. Dalla terrazza sommitale della Torre degli Asinelli lo sguardo spazia a trecentosessanta gradi sui tetti rossi di Bologna, spingendosi nelle giornate terse fino alle Alpi venete e alle rive del mar Adriatico.
Secondo un'antica superstizione accademica rispettata religiosamente dagli iscritti all'Università di Bologna, gli studenti non devono mai salire in cima alla Torre degli Asinelli prima della discussione della tesi, pena il rischio quasi certo di non laurearsi mai più.
Notate alla base della Torre degli Asinelli la cosiddetta rocchetta trecentesca: una cinta merlata costruita nel 1398 per accogliere i soldati di guardia incaricati di difendere la piazza dai tumulti popolari.
Imboccate verso est la monumentale Strada Maggiore per ammirare il rarissimo portico ligneo medievale di Casa Isolani.