Palazzo d'Accursio e Torre dell'Orologio
Why is it significant?
Ammirate la possente mole fortificata del Palazzo Comunale, noto come Palazzo d'Accursio, che con la sua cortina merlata in mattoni rossi e le grandi finestre bifore gotiche delimita l'intero lato occidentale di Piazza Maggiore.
Key Facts
| Place | Palazzo d'Accursio e Torre dell'Orologio |
|---|---|
| Address | Piazza Maggiore 6, 40124 Bologna, Italy |
| Geo Coordinates | 44.49380, 11.34120 |
| Part of Walk | Piazza Maggiore, San Petronio e le Due Torri: Il Cuore Medievale di Bologna |
| Generated | Generated |
Ammirate la possente mole fortificata del Palazzo Comunale, noto come Palazzo d'Accursio, che con la sua cortina merlata in mattoni rossi e le grandi finestre bifore gotiche delimita l'intero lato occidentale di Piazza Maggiore. Sorto nel tredicesimo secolo come dimora privata del celebre giurista medievale Francesco d'Accursio, maestro di diritto dello Studium bolognese, il complesso fu acquistato dal Comune nel 1287 per farne la sede ufficiale delle magistrature civiche e della residenza dei legati pontifici. Sul portale d'ingresso troneggia la solenne statua bronzea del papa bolognese Gregorio Tredicesimo, riformatore del calendario mondiale nel 1582, affiancata in alto dalla Madonna con Bambino in terracotta modellata da Nicolò dell'Arca nel 1478. Le ampie sale affrescate del palazzo comunale conservano preziosi capolavori della pittura emiliana, tra cui tele di Francesco Francia e sculture di Jacopo della Quercia appartenenti alle prestigiose collezioni civiche comunali.
Alzate lo sguardo verso la possente Torre dell'Orologio che sovrasta l'angolo del palazzo: eretta nel Duecento dalla famiglia Accursio e sopraelevata nel Quattrocento per ospitare il monumentale orologio astronomico pubblico, scandiva i ritmi della vita cittadina mediante un elaborato carosello di automi meccanici raffiguranti i re Magi che sfilavano a ogni scocco d'ora davanti alla Vergine. Sulla facciata si notano ancora i fori dell'antica loggia lignea medievale da cui gli araldi municipali leggevano al popolo le nuove ordinanze e i bandi di guerra al suono squillante delle trombe cittadine.
All'interno del palazzo si sviluppa il monumentale Scalone dei Cavalli, una rampa inclinata a gradoni bassi progettata da Donato Bramante nel primo Cinquecento affinché i rappresentanti pontifici e i governanti potessero salire comodamente a cavallo fino alle sale nobiliari del primo piano senza scendere dalla sella.
Guardate sotto il balcone d'angolo verso la piazza: due aquile bronzee sostengono la ringhiera, mentre le lapidi murarie riportano le antiche unità metriche di lunghezza della pertica bolognese.
Voltatevi verso il centro della piazza per ammirare la vastità del Crescentone e la facciata incompiuta di San Petronio.